Caso Woodcock-Finmeccanica: prosciolti tutti gli imputati

“La transazione per la quale vi furono promesse di tangenti non fu poi mai conclusa”. Con questa motivazione, il gip del Tribunale di Napoli, Maria Gabriella Pepe, ha archiviato quella che è stata da più parti ribattezzata come la madre di tutte le inchieste per corruzione internazionale. I fatti risalgono al 2012, quando i pm Vincenzo Piscitelli e Henry John Woodcock aprirono un procedimento penale a carico dell’ex ministro Claudio Scajola, del faccendiere Valter Lavitola, dell’amministratore delegato di Fincantieri Giuseppe Bono, dell’ex deputato Massimo Nicolucci, dell’ex presidente dell’Unione industriali del capoluogo campano Paolo Graziano e dell’ex direttore commerciale della holding di piazza Monte Grappa Paolo Pozzessere.

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Berlusconi è Premier credibile per il popolo del centro destra

Il bene dell’Italia è nelle mani degli Italiani e non certamente in quelle dei burocrati e di chi gestisce la finanza.

Il Ministro dello Sviluppo Economico, che afferma di voler dare un contributo politico al nostro Paese, può farlo solo ricevendo il consenso degli italiani, ma una nomina di tecnico calata dall’alto non basta.

La candidatura a Premier del Presidente Berlusconi è sempre stata l’unica scelta credibile per il popolo italiano del centro destra che lo confermerà con il proprio voto alle prossime elezioni .

 

On. Massimo Nicolucci

Indagato ma non comprendo il mio ruolo

Ho ricevuto questa mattina un’informazione di garanzia in relazione ad un’attività d’indagine da parte della Procura di Napoli. Dalla stampa apprendo che tale indagine si riferisce a delle iniziative svolte da aziende Italiane all’estero. Pur non comprendendo quale sia il mio ruolo in tale vicende, resto serenamente a disposizione dei magistrati per rendere qualsiasi chiarimento necessario.
Certo di poter dimostrare di non aver mai svolto alcuna attività illecita e di aver sempre operato nell’interesse unico del mio paese.

 

On. Massimo Nicolucci

Pressione fiscale in Italia insostenibile per famiglie ed imprese

Sono impressionanti i dati pubblicati recentemente da Confcommercio sulla situazione economica e imprenditoriale dell’Italia, in base ai quali il nostro sarebbe il Paese con la maggiore pressione fiscale del mondo, con un tasso medio reale pari al 55% per ogni euro di prodotto legalmente e totalmente dichiarato.

L’Italia supera quindi e abbondantemente Paesi (la Danimarca al 47%, la Francia al 46%, la Svezia e il Belgio al 45,8%) che però hanno ben altra capacità di restituire ai cittadini e soprattutto alle imprese, in cambio degli alti proventi fiscali, servizi efficienti e di alto livello.

La pressione fiscale, insostenibile sulle famiglie e sulle imprese, deprime l’economia del Paese e allontana gli investimenti dall’estero. Senza un intervento deciso in questo campo, le prospettive di crescita dell’Italia sono assenti

Sono queste le motivazioni che mi inducono a presentare una interrogazione parlamentare al Ministro dell’Economia e delle Finanze per ottenere chiarimenti su come il Governo ritenga di intervenire sul tema della pressione fiscale, con particolare riguardo al mondo delle imprese di piccola e media dimensione che sono la spina dorsale dell’economia nazionale e che oggi si trovano a vivere enormi difficoltà a fronte di servizi del tutto deficitari da parte dello Stato.

 

On. Massimo Nicolucci

La rinascita della nostra città ha già avuto inizio

Dalla relazione del Presidente dell’Unione Industriali, Dott. Paolo Graziano, si evince che la rinascita della nostra città e della regione Campania non è più solo una speranza ma ha già avuto inizio. Spetta a noi adesso, politici. istituzioni, rappresentanze sociali ed uomini di buona volontà,trasformare quest’inizio in una realtà concreta. Napoli e la regione Campania devono diventare un esempio positivo dell’Italia. Nessuno può esimersi da quest’impegno. E per chi non intende farlo, è arrivato il momento dimettersi da parte.

On. Massimo Nicolucci

La bizzarra carestia delle pergamene e dei ricettari medici in Campania

La bizzarra carestia delle pergamene e dei ricettari medici sta determinando in Campania particolari disagi  a scapito di alcune fasce sociali che meritano maggiore tutela: i giovani da una parte ed i bisognosi di cure dall’altra. Siamo di fronte ad una situazione paradossale: mentre si discute dell’importanza della scuola quale “investimento” per la società non vi sono i fondi per comprare le pergamene per i diplomi. Quanto può essere credibile una scuola che non riesce nemmeno a garantire l’attestato di maturità pur avendo gli studenti regolarmente superato l’esame di Stato? Se fosse vero che le scuole superiori della Campania non rilasciano gli attestati per mancanza di soldi perché allora non preferire soluzioni alternative al passo con i tempi?

Nell’era globale della digitalizzazione, è legittimo che un “pezzo di carta” ponga un problema di sostanza piuttosto che di forma?

A maggior ragione, se si considerano i disservizi dovuti alla insufficienza di ricettari medici necessari alla prescrizione di analisi cliniche e farmaci rimborsabili dal servizio sanitario.

E poiché il motivo, anche in questo caso, pare essere riconducibile alla mancanza di soldi, perché non fare di necessità virtù optando per soluzioni alternative che vanno nella direzione della semplificazione amministrativa?

Nell’era del governo tecnico e dei professori che  – peraltro con risultati dubbi –  guardano ai “grandi sistemi”, queste vicende ci fanno comprendere come ci sia più che mai bisogno della vera politica, quella che guarda alle necessità e ascolta la voce della gente.

Una politica che sa denunciare e, quando si trova ad amministrare la cosa pubblica per scelta degli elettori, sa individuare soluzioni concrete e di buon senso ai problemi di ogni giorno, che in Italia sono spesso causati da una burocrazia, a volte tentacolare, nella quale possono perfino perdersi nel nulla cosa logiche come i diplomi di maturità o i ricettari medici.

Risparmio e sviluppo dagli investimenti nella tutela dell’ambiente

Calamità naturali, come terremoti ed alluvioni, non sono più eventi straordinari. I cambiamenti climatici e il surriscaldamento del pianeta Terra stanno determinando un continuo intensificarsi di fenomeni marini e terrestri che generano catastrofi a livello globale, senza escludere il Paese Italia.
Ne sono la testimonianza gli accadimenti di questi ultimi anni. Continua a leggere Risparmio e sviluppo dagli investimenti nella tutela dell’ambiente

Compensazioni P.A. : Sud escluso dai benefici

La decisione del governo di varare i quattro decreti sulle compensazione dei debiti e crediti della Pubblica amministrazione, così come sono concepiti, esclude di fatto il Mezzogiorno da ogni beneficio. Essi, oltre a penalizzare le già sofferenti aziende del Sud, sono la prova indiretta del limite dei governi tecnici. Infatti solo un governo riconosciuto da un consenso popolare ha l’obbligo di rispettare le regole di rigore oggi necessarie al Paese senza perdere mai di vista l’interesse e le esigenze dell’intera collettività.

Inutile tentativo di intimidire il Presidente Caldoro

Inutile il tentativo di intimidire il Presidente Caldoro, un gesto inaspettato e non giustificato se si considerano il luogo e le modalità del malcontento e, ancor di più, la volontà espressa dal Governatore della Campania ad un confronto aperto e democratico.

La protesta civile dei tanti lavoratori che vivono sulla propria pelle il disagio di un futuro incerto è comprensibile, ma non è tollerabile chi sceglie becere formule di intimidazione e violenza.

Proteste con queste caratteristiche, potrebbero allora celare altri interessi che vanno oltre il disagio sociale dei lavoratori? Si tratta di un gesto realmente spontaneo?” .