I pescatori napoletani e l’IVA

Interrogazione a risposta scritta

Al Ministro dello sviluppo economico, delle infrastrutture e dei trasporti e al Ministro dell’economia e delle finanze.

– Per sapere – premesso che:

 

l’entrata in vigore della Legge comunitaria per il 2011 (legge n. 217 del 2011) ha posto un problema di interpretazione riguardo a quanto previsto dall’articolo 8, comma 2, lettera e), in materia di imponibilità dell’IVA rispetto alle forniture destinate al rifornimento di navi adibite alla navigazione in alto mare e destinate all’esercizio di attività commercial o della pesca;

secondo il presidente della Commissione per la navigazione a corto raggio di Confitarma, infatti, «parrebbe che le forniture di bordo e in particolare gli acquisti di carburante diventerebbero con la nuova legge assoggettabili ad IVA per coloro che si occupano di navigazione a corto raggio, sotto le 12 miglia. Che effettuando operazioni attive esenti Iva non potrebbero più detrarla, sì da trovarsi costretti a tentare il recupero del maggior costo rivalendosi sul consumatore finale attraverso l’aumento delle tariffe dei titoli di viaggio»;

la medesima fonte ha aggiunto: «Il provvedimento toccherebbe decine di operatori e migliaia di utenti, basti pensare al Golfo di Napoli, alle Eolie o all’Arcipelago Toscano. I costi aggiuntivi sarebbero di milioni di euro e in buona parte si riverserebbero sui prezzi, che potrebbero subire incrementi fino al 21 per cento»;

tale problematica è stata anche segnalata in particolare, all’attenzione dell’Agenzia delle entrate, da parte di ACAP (“Associazione Cabotaggio Armatori Partenopei”, che raggruppa tutti gli operatori privati attivi nel Golfo di Napoli) con una lettera del 3 febbraio in cui si ipotizzava anche una possibile serrata -:

quali iniziative i Ministri interrogati ritengano di assumere in merito a quanto esposto in premessa e in relazione a un problema che oggettivamente nel medio periodo, soprattutto in realtà come quelle della Campania in generale e del Golfo di Napoli in modo più specifico, è suscettibile di risvolti di carattere non solo finanziario dal punto di vista degli operatori, ma anche occupazionale dal punto di vista dei lavoratori impegnati nella navigazione a corto raggio.

 

MASSIMO NICOLUCCI