La rinascita della nostra città ha già avuto inizio

Dalla relazione del Presidente dell’Unione Industriali, Dott. Paolo Graziano, si evince che la rinascita della nostra città e della regione Campania non è più solo una speranza ma ha già avuto inizio. Spetta a noi adesso, politici. istituzioni, rappresentanze sociali ed uomini di buona volontà,trasformare quest’inizio in una realtà concreta. Napoli e la regione Campania devono diventare un esempio positivo dell’Italia. Nessuno può esimersi da quest’impegno. E per chi non intende farlo, è arrivato il momento dimettersi da parte.

On. Massimo Nicolucci

La bizzarra carestia delle pergamene e dei ricettari medici in Campania

La bizzarra carestia delle pergamene e dei ricettari medici sta determinando in Campania particolari disagi  a scapito di alcune fasce sociali che meritano maggiore tutela: i giovani da una parte ed i bisognosi di cure dall’altra. Siamo di fronte ad una situazione paradossale: mentre si discute dell’importanza della scuola quale “investimento” per la società non vi sono i fondi per comprare le pergamene per i diplomi. Quanto può essere credibile una scuola che non riesce nemmeno a garantire l’attestato di maturità pur avendo gli studenti regolarmente superato l’esame di Stato? Se fosse vero che le scuole superiori della Campania non rilasciano gli attestati per mancanza di soldi perché allora non preferire soluzioni alternative al passo con i tempi?

Nell’era globale della digitalizzazione, è legittimo che un “pezzo di carta” ponga un problema di sostanza piuttosto che di forma?

A maggior ragione, se si considerano i disservizi dovuti alla insufficienza di ricettari medici necessari alla prescrizione di analisi cliniche e farmaci rimborsabili dal servizio sanitario.

E poiché il motivo, anche in questo caso, pare essere riconducibile alla mancanza di soldi, perché non fare di necessità virtù optando per soluzioni alternative che vanno nella direzione della semplificazione amministrativa?

Nell’era del governo tecnico e dei professori che  – peraltro con risultati dubbi –  guardano ai “grandi sistemi”, queste vicende ci fanno comprendere come ci sia più che mai bisogno della vera politica, quella che guarda alle necessità e ascolta la voce della gente.

Una politica che sa denunciare e, quando si trova ad amministrare la cosa pubblica per scelta degli elettori, sa individuare soluzioni concrete e di buon senso ai problemi di ogni giorno, che in Italia sono spesso causati da una burocrazia, a volte tentacolare, nella quale possono perfino perdersi nel nulla cosa logiche come i diplomi di maturità o i ricettari medici.

Risparmio e sviluppo dagli investimenti nella tutela dell’ambiente

Calamità naturali, come terremoti ed alluvioni, non sono più eventi straordinari. I cambiamenti climatici e il surriscaldamento del pianeta Terra stanno determinando un continuo intensificarsi di fenomeni marini e terrestri che generano catastrofi a livello globale, senza escludere il Paese Italia.
Ne sono la testimonianza gli accadimenti di questi ultimi anni. Continua a leggere Risparmio e sviluppo dagli investimenti nella tutela dell’ambiente

Compensazioni P.A. : Sud escluso dai benefici

La decisione del governo di varare i quattro decreti sulle compensazione dei debiti e crediti della Pubblica amministrazione, così come sono concepiti, esclude di fatto il Mezzogiorno da ogni beneficio. Essi, oltre a penalizzare le già sofferenti aziende del Sud, sono la prova indiretta del limite dei governi tecnici. Infatti solo un governo riconosciuto da un consenso popolare ha l’obbligo di rispettare le regole di rigore oggi necessarie al Paese senza perdere mai di vista l’interesse e le esigenze dell’intera collettività.

Energie Rinnovabili

PROPOSTA DI LEGGE

 

“Delega al Governo per lo sviluppo della ricerca e della produzione di

energie pulite nelle regioni del Sud Italia”

      

Onorevoli Colleghi! — Il Mezzogiorno, che vive una fase di notevole difficoltà economica e imprenditoriale, ha una grande opportunità di crescita e sviluppo in un settore oggi sempre più importante  a livello mondiale: quelle delle fonti energetiche alternative e rinnovabili. Un settore, peraltro, che è anche al centro dell’azione dell’Unione europea, come dimostra l’impegno, assunto da tutti gli Stati membri, di perseguire l’obiettivo del cosiddetto “20-20-20” in termini di apporto percentuale delle fonti pulite rispetto alla produzione totale di energia della UE. Le caratteristiche ambientali, climatiche e morfologiche del Mezzogiorno fanno sì che le nostre regioni meridionali, fermo restando il rispetto dei vincoli in materia di tutela del patrimonio ambientale e paesaggistico, possano trovare nell’industria delle energie rinnovabili un importante fattore utile ad attrarre investimenti e capitali che possono essere decisivi nel rilancio economico e occupazionale di molte aree del Sud Italia.

A tal fine la presente proposta di legge intende favorire lo sviluppo e la ricerca nel Mezzogiorno attraverso una delega al Governo che ha tre scopi fondamentali:

  • promuovere la stipula di accordi di programma tra ciascuna delle regioni meridionali e i Ministri dello sviluppo economico, dell’ambiente  e dell’economia, nonché altri soggetti pubblici e privati, per la realizzazione dei centri di ricerca e degli impianti;
  • organizzare un’attività di supporto alla diffusione delle migliori tecnologie possibili relativamente all’efficienza energetica e alle fonti rinnovabili;
  • introdurre misure volte a favorire la collaborazione con le attività delle regioni del Sud Italia in materia di ricerca scientifica e tecnologica, così da innovare i settori produttivi e favorire  uno sviluppo realmente ecosostenibile.

 

 

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Art. 1.

(Finalità e delega al Governo)

  1. Allo scopo di promuovere, sostenere e rilanciare l’economia del Sud Italia, nelle Regioni italiane destinatarie delle disposizioni per l’”Obiettivo Convergenza” di cui all’articolo 5, comma 1, del Regolamento (CE) n. 1083/2006 del Consiglio dell’11 luglio 2006, è avviato un programma nazionale per la realizzazione di centri di ricerca e di impianti per la produzione di energia da fonti alternative o rinnovabili.
  2. A tale fine il Governo è delegato ad adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, su proposta dei Ministri dello sviluppo economico, delle infrastrutture e dei trasporti e dell’ambiente e della tutela del mare e del territorio, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, uno o più decreti legislativi che si devono conformare ai seguenti principi direttivi:

a)    promuovere la stipulazione di accordi di programma tra ciascuna delle regioni di cui al primo comma e i Ministri dello sviluppo economico, dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e dell’economia e delle finanze nonché altri soggetti pubblici e privati, per la realizzazione dei centri di ricerca e degli impianti di cui al medesimo articolo 1;

b)   organizzare un’attività di supporto alla diffusione delle migliori tecnologie possibili relativamente all’efficienza energetica e alle fonti rinnovabili;

c)    introdurre misure volte a favorire la collaborazione con le attività delle regioni di cui al primo comma in materia di ricerca scientifica e tecnologica in funzione di innovazione dei settori produttivi e per uno sviluppo ecosostenibile.

Art. 2.

(Copertura finanziaria)

 

  1. All’onere complessivo derivante dall’attuazione della presente legge si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 2010-2012, nell’ambito del fondo speciale di parte corrente dello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze per l’anno 2010, allo scopo parzialmente utilizzando l’accantonamento relativo al medesimo Ministero.
  2. Il Ministro dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.